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Altrarete
Progetto Teatro Argo Navisitinerari teatrali nella provincia di Rimini 2008 - 2009 - quinta edizione 20, 21, 22 marzo - 3, 4 aprile 2009 L'arboreto - Teatro Dimora, Mondaino Teatro Malatesta, Montefiore Conca Provincia di Rimini - Assessorato alla Cultura ingresso libero Argo Navis, il progetto culturale per il teatro della Provincia di Rimini, è in continua evoluzione. L'itinerario tracciato, che coinvolge compagnie diverse per linguaggi espressivi, tematiche affrontate e complessità produttiva, ma rappresentative di una realtà ampia, sfaccettata ed estremamente vitale, intende fornire ancora una volta strumenti utili per favorire la crescita delle compagnie teatrali del nostro territorio e lo sviluppo di relazioni positive fra i gruppi e le Amministrazioni locali. Nel corso della precedente edizione è risultata particolarmente significativa l'esperienza dei percorsi di accompagnamento critico, successivi al debutto delle compagnie, con i giovani critici di Altre Velocità, che hanno attivato un confronto dialettico con esperti e operatori culturali attenti alle arti sceniche contemporanee, al fine di contribuire al processo di crescita e maturazione delle realtà teatrali del territorio. In questa edizione ogni compagnia selezionata ha potuto debuttare al di fuori del cartellone unico per poi ritrovarsi in una rassegna conclusiva sotto lo sguardo e nel confronto con osservatori teatrali riconosciuti a livello nazionale. Sono lieta di invitare gli spettatori ormai fidelizzati alla rassegna, e quanti ancora non la conoscono, a scoprire i nuovi spettacoli messi in scena dalle compagnie teatrali che stanno crescendo sul territorio riminese. Marcella Bondoni, Assessore alla Cultura, Provincia di Rimini Il giorno dopo la rappresentazione degli spettacoli, le singole compagnie incontreranno un Osservatorio Critico composto da: Linda Di Pietro, Edoardo Donatini, Massimo Paganelli, Andrea Porcheddu, Anna Selvi. Gli incontri, riservati alle compagnie, saranno coordinati dai componenti di Altre Velocità. PROGRAMMA L'arboreto - Teatro Dimora, Mondaino venerdì 20 marzo ore 21.15 - durata 60' Teatro dell'Asino A Bao A Qu - Prima figura, la fenice partitura live per parola, attore, suono, immagine, luce ispirata dalla zoologia fantastica di Jorge Luis Borges da un'idea di Ezio Antonelli parola in divenire Stefania Celli attore sensibile Marco Moretti suono dinamico Matteo Semprini immagine metamorfica Ezio Antonelli luce riflessa Stefano Celli produzione Associazione culturale Teatro dell'Asino Gli esseri fantastici sono prodigi della natura mentale, variazioni al tema della “normale” biologia linguistica ed iconografica. Inspiegabili combinazioni di corpi misti ed evenienze impossibili. Per questo A Bao A Qu, che prova a raccontarli, mai ci riesce. Egli paga il pegno dell’arroganza che vuole descriverli e precipita dal vertice della superbia proprio quando scopre il vero modo per arrivare alla conoscenza: la poesia contro la scienza. Quando A Bao A Qu tocca l'oggetto del desiderio, questo sparisce, come allo stesso modo, quando lo desideriamo, sparisce A Bao A Qu. Allo stesso unico modo possiamo conoscere il sogno: sfiorarlo senza toccarlo, come si può toccare l'ombra. L'arboreto - Teatro Dimora, Mondaino sabato 21 marzo ore 20.45 - durata 45' m.a.ì.s. / Chiara Girolomini Il ragionevole ricordo di un destino ideazione e coreografia di Chiara Girolomini musiche di Antonio Gramentieri scene e luci di Marco Bernardi produzione m.a.ì.s. L'ordine è ciò che si chiama tornare verso il destino, tornare verso il destino è la costante, non conoscere la costante è follia. (Lao Tzu) Teatro Malatesta, Montefiore Conca sabato 21 marzo ore 22.30 - durata 50' Quotidiana.com Tragedia tutta esteriore di e con Roberto Scappin, Paola Vannoni spazio scenico e luci Quotidiana.com produzione Quotidiana.com in collaborazione con il Comune di Poggio Berni Premio Stefano Casagrande, miglior spettacolo “Loro del Reno” 2008 - Teatri di Vita Un dialogo sui massimi sistemi. O sui minimi sproloqui. Un quadretto familiare o un siparietto comico. Una presenza assente o la banalità del caso. Due figure bianche, un uomo e una donna, si fronteggiano in un nucleo limbale. L'astrattezza dello spazio non santifica la parola, che non vuole comunicare, ma solo aggredire. Si ostentano considerazioni illogiche, frammenti di un discorso doloroso di cui non è rimasto più nulla, se non una vaga parodia. Tutto rimanda alla sciatta inanità della vita contemporanea, sciocca e quindi farsesca, che esibisce esteriormente una tragedia di cui si è persa memoria, una tragedia impossibile che riflette la tragedia reale di un mondo incapace di comunicare. Una beffarda epifania, sospesa nella sua tragicità e comicità al tempo stesso. Non possiamo fare peggio di così, per ora. Affrontare la propria inutilità rivela possibilità inattese. Il gesto distratto dell'idiota non è privo di autenticità. Lo sgomento di come siamo. L'arboreto - Teatro Dimora, Mondaino domenica 22 marzo ore 16.30 - durata 70' Banyan Teatro Mani in alto! regia di Gianluca Reggiani con Antonio Vanzolini, Marco Bianchini, Valeria Fiorini musiche a cura di Marco Mantovani immagini video di Daniele Quadrelli e Massimiliano Pontellini produzione Banyan Teatro Quello che si dimentica allegramente (e stoltamente) in quest'occasione è che l'uomo soffre a seconda di come vive. …Vivere a credito dà dipendenza come poche altre droghe, e decenni di abbondante disponibilità di una droga non possono che portare a uno shock e a un trauma quando la disponibilità cessa. Oggi ci viene proposta una via d'uscita apparentemente semplice dallo shock che affligge sia i tossicodipendenti che gli spacciatori: riprendere (con auspicabile regolarità) la fornitura di droga. (Zygmunt Bauman) Questa è una rapina!!! Mani in alto!…è una rapina!!! È in corso una rapina? Dove? Per rubare cosa? Chi ruba e chi viene derubato? Qual è il bottino? Ci stanno rubando qualcosa e non ce ne stiamo accorgendo? L'odissea di un uomo qualunque, nostro contemporaneo, alle prese con il desiderio, l'ambizione e l'aspirazione di riuscire a realizzare se stesso nella società in cui vive. L'arboreto - Teatro Dimora, Mondaino venerdì 3 aprile ore 20.30 - durata 70' Sisma TD Rete 1.0 interpreti Vittorio Colella, Marta Di Franco, Giovanni Libro, Valeria Palma, Daniele Ricci Marianna Sarti, Emanuele Serrecchia, Sandra Urbinati coreografie e master audio Marco Baldazzi assistente alla coreografia Sandra Urbinati trainers Vittorio Colella, Marco Baldazzi, Roberta Mussoni scenografie di Keiko Shiraishi, costumi di Vittorio Colella light design Chiara Girolomini direttore di produzione Omar Egidio Gallicchio produzione Sisma TD in collaborazione con Teatro della Regina di Cattolica; Arabesque Dance Center Uno spettacolo improntato sul dinamismo e coreografie di ampio movimento. Il lavoro coinvolge otto interpreti e indaga il tema della rete. La rete è intelligente. Risponde! Genera connessioni, dipendenze, sincronicità e relazioni. La rete è esoterica, non manifesta, depositaria della matrice della legge sottostante. Un luogo non luogo dove spazio e tempo perdono di significato. Teatro Malatesta, Montefiore Conca venerdì 3 aprile ore 22.30 - durata 100' Teatro della Centena Mythoi: fragilità con Elisa Barucchieri, Maurizio Argàn e con Anna Moscatelli la voce di Jacqueline è di Elena Bucci musiche originali di Cesare Picco testo di Stefano Masi coregrafie di Elisa Barucchieri, Anna Moscatelli video di Camerastylo, Luca De Sensi, Stefano Masi light design Franz Catacchio tecnici audio luci Luca Tognacci, Amos Lazzarini costumi di Simonetta Galassi, Stefano Masi aiuto regia di Alessandro Carli regia di Stefano Masi, Maurizio Argàn produzione Teatro della Centena; Res Extensa; Stefano Masi in collaborazione con La Compagnia del Serraglio; Comune di Montefiore Conca; ASL-Centro salute mentale di Giovinazzo Il 19 maggio 1962, al Madison Square Garden, Maria Callas e Marilyn Monroe si incontrarono per la prima ed unica volta nella loro vita. Il loro incontro fu brevissimo, tre minuti in tutto, ma di quello che si sono dette non vi è alcuna documentazione, né scritta né orale. Entrambe erano lì per festeggiare il compleanno di John Fitzgerald Kennedy. Entrambe per cantare in suo onore. Grande assente della serata, Jacqueline, alla quale le due regine devono i due fatali scacchi amorosi della loro vita. Da questo incontro prende avvio “Mythoi: fragilità”. Un percorso ad intreccio di due storie parallele. Le due storie sono anche storie di donne viste nella loro dimensione umana, di essere per la storia e nella storia, dimensione che coincide pur tuttavia con quella metastorica del mito, il mito della fragilità. L'arboreto - Teatro Dimora, Mondaino sabato 4 aprile ore 20.45 - durata 45' Korekanè Stallo - Studio per un'anticamera di Chiara Cicognani e Elisabetta Gambi con Alberto Guiducci, Chiara Cicognani, Marcogiulio Magnani Stefania Tamburini suono di Massimiliano Nazzi luci di Flavio Urbinati produzione Korekanè “Stallo”: un luogo non-luogo in cui vita e morte si confondono in una circolarità temporale e spaziale che lascia posto solo all'attesa. Attesa di relazioni, di senso. Attesa di una pena che è già pena. Quattro personaggi, dopo la morte, abitano questo spazio con la consapevolezza della loro impossibilità ad uscire o a cambiare il loro destino. Permeati da un'abulia disarmante (anche di fronte a scene di violenza) che solo a tratti s'infrange per lasciar posto all'affiorare di una memoria legata al corpo e ad alcuni suoi istinti primordiali. Ma così come emergono piccoli segnali di vita subito vengono dimenticati portandosi dietro uno strascico ancora più forte di non-senso e frustrazione. Situazioni che lasciano trasparire principalmente il vuoto, l'apatia e l'anaffettività. Una metafora e un'indagine su una certa vacuità contemporanea, in cui si alternano noia, violenza ed indifferenza. Teatro Malatesta, Montefiore Conca sabato 4 aprile ore 22.30 - durata 60' Teatro Officina Zimmermann Hopa Oct - Assedio al Teatro Dubrovka regia di Vito Minoia interprete Ute Zimmermann musiche di Massimiliano Messieri (live electronics) Michele Selva (sassofono), Vanessa Scarano (clarinetto) video di Alessandro Capicchioni luci di Stefano Pari costumi di Anna Modestova immagini per gentile concessione di San Marino RTV produzione Teatro Officina Zimmermann Gli avvenimenti che hanno portato all'attacco del Teatro Dubrovka di Mosca durante il musical nazionalista russo “Hopa Oct” da parte di 42 ceceni. Un'attrice racconta le tre partecipanti a quei 3 giorni di assedio. Tre nazionalità e tre punti di vista. Una vedova nera cecena, una spettatrice russa ed una dottoressa lettone. Con l'intervento di Anna Politkovskaja che fallisce la mediazione perché “questa è una guerra che nessuno vuole terminare”. Una narrazione unita dal filo della storia che porta quella sera del 23 ottobre 2002 le tre donne al Teatro Dubrovka. Saranno prese in ostaggio 850 persone e chiesto il ritiro russo dalla Cecenia. Il sequestro dura 57 ore e costa la vita a 170 persone. Provincia di Rimini - Assessorato alla Cultura Progetto Teatro Argo Navis itinerari teatrali nella provincia di Rimini 2008 - 2009 - quinta edizione con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna con la partecipazione dei Comuni di Mondaino e Montefiore Conca informazioni Provincia di Rimini cultura@provincia.rimini.it www.cultura.provincia.rimini.it Associazione culturale l'arboreto tel.0541.25777 - 333.3474242 info@arboreto.org www.arboreto.org luoghi degli spettacoli: L'arboreto - Teatro Dimora via Arboreto 6, Mondaino tel. 0541.850123 dalle ore 18.30 (nei giorni di spettacolo) Teatro Malatesta Via Roma 3, Montefiore Conca tel. 0541.980035 / 328.4203462 dalle ore 20.30 (nei giorni di spettacolo)
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